Metanodotto Desio - Biassono e la sentenza del Tribunale di Monza
La sentenza del Tribunale di Monza, emessa il 20 gennaio 2021, ha riguardato due proprietari espropriati per la realizzazione del metanodotto Desio - Biassono. I proprietari hanno contestato l'indennità di esproprio, che ritenevano insufficiente a compensare la perdita della proprietà o dell'uso del terreno. Hanno inoltre contestato la fascia di servitù, che ritenevano troppo ampia e limitava indebitamente il loro diritto di proprietà.
Il Tribunale di Monza ha accolto le ragioni dei proprietari espropriati e ha disposto la revisione dell'indennità di esproprio e della fascia di servitù.
In particolare, la sentenza ha stabilito che l'indennità di esproprio deve essere calcolata in base al valore venale del terreno, comprensivo del valore di mercato e del valore d'uso. Il valore d'uso deve essere calcolato tenendo conto della perdita di rendita che il proprietario subisce a causa della servitù.
La sentenza ha inoltre stabilito che la fascia di servitù deve essere ridotta a 4 metri per parte rispetto all'asse della condotta.
La sentenza del Tribunale di Monza è stata impugnata da SNAM RETE GAS, che ha presentato ricorso in appello. Il ricorso è ancora in corso.
Ecco un riepilogo dei punti principali della sentenza:
- L'indennità di esproprio deve essere calcolata in base al valore venale del terreno, comprensivo del valore di mercato e del valore d'uso.
- Il valore d'uso deve essere calcolato tenendo conto della perdita di rendita che il proprietario subisce a causa della servitù.
- La fascia di servitù deve essere ridotta a 4 metri per parte rispetto all'asse della condotta.
