Il decreto di esproprio

Il decreto di esproprio è l'atto conclusivo della procedura espropriativa. Esso determina il trasferimento del diritto di proprietà del bene espropriato in favore dell'ente espropriante.

Il decreto di esproprio è emesso dall'autorità espropriante, che può essere un'amministrazione dello Stato, una regione, un comune o altro ente pubblico. Il decreto deve essere notificato al proprietario del bene espropriato, che ha 60 giorni di tempo per impugnarlo.

Il decreto di esproprio deve contenere i seguenti elementi:

- l'indicazione dell'ente espropriante;
- l'indicazione del bene espropriato;
- la motivazione dell'espropriazione;
- l'indennità di espropriazione;
- la data di immissione in possesso.
- L'indennità di espropriazione è il corrispettivo che l'ente espropriante deve corrispondere al proprietario del bene espropriato, a titolo di compensazione per la perdita della proprietà. L'indennità è determinata sulla base del valore venale del bene espropriato, alla data di immissione in possesso.

L'immissione in possesso è l'atto con cui l'ente espropriante entra in possesso del bene espropriato. L'immissione in possesso può essere disposta anche in assenza del consenso del proprietario del bene, previa notifica del decreto di esproprio.

Il decreto di esproprio ha una serie di effetti giuridici, tra cui:

- il trasferimento del diritto di proprietà del bene espropriato in favore dell'ente espropriante;
- l'estinzione di tutti i diritti, personali o reali, gravanti sul bene espropriato;
- l'obbligo dell'ente espropriante di corrispondere l'indennità di espropriazione al proprietario del bene.

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