Esproprio per pubblica utilità e parchi eolici

L'espropriazione di terreni agricoli per l'installazione di pale eoliche è disciplinata dal Testo Unico sugli espropri (Dpr. n. 327/2001).

Il Testo Unico espropri prevede che l'espropriazione possa essere disposta per la realizzazione di opere di pubblica utilità, tra cui rientrano anche gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

La procedura di espropriazione per la costruzione di pale eoliche è la stessa che viene applicata per qualsiasi altra opera di pubblica utilità. L'ente espropriante, che può essere una società privata o un ente pubblico, deve innanzitutto approvare un progetto per la realizzazione dell'impianto eolico. Successivamente, l'ente espropriante deve richiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

Una volta ottenuta la dichiarazione di pubblica utilità, l'ente espropriante deve procedere alla stima dell'indennità di espropriazione, che viene determinata sulla base del valore venale del terreno, tenuto conto della destinazione d'uso del terreno e delle eventuali servitù che gravano sul terreno.

Nel caso di espropriazione di terreni agricoli, il proprietario espropriato ha diritto di ottenere un'indennità aggiuntiva, da corrispondere dall'ente espropriante, per compensare la perdita della possibilità di continuare l'attività agricola.

L'indennità aggiuntiva è determinata sulla base di una serie di fattori, tra cui:

- la superficie del terreno espropriato;
- la qualità del terreno;
- la produttività del terreno;
- le eventuali strutture e attrezzature presenti sul terreno.

L'espropriazione di terreni agricoli per la costruzione di pale eoliche è una misura controversa, che viene spesso criticata da associazioni ambientaliste e da associazioni di categoria agricole. I critici sostengono che l'espropriazione dei terreni agricoli comporta la perdita di preziose aree agricole e la perdita di posti di lavoro nell'agricoltura.

Alcune sentenze:

Sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (Cga), sezione II, n. 1434 del 2 agosto 2023

L'Enel Green Power, società del gruppo Enel, ha presentato al Comune di Trapani un progetto per la realizzazione di un impianto eolico composto da 10 aerogeneratori. Il progetto è stato approvato dal Comune, che ha avviato la procedura di esproprio dei terreni necessari alla realizzazione dell'impianto.

Il proprietario di un terreno agricolo, sul quale avrebbe dovuto essere installato uno degli aerogeneratori, ha impugnato il decreto di esproprio, ritenendolo illegittimo.

La sentenza del Cga

Il Cga ha accolto il ricorso del proprietario del terreno, annullando il decreto di esproprio.

Il Cga ha affermato che l'esproprio per pubblica utilità è legittimo solo se il bene espropriato è necessario alla realizzazione dell'opera pubblica. In questo caso, il Cga ha ritenuto che il terreno agricolo non fosse necessario alla realizzazione dell'impianto eolico, in quanto poteva essere sostituito da un altro terreno che era disponibile in una posizione più idonea.

Il Cga ha inoltre affermato che l'esproprio per pubblica utilità deve essere proporzionato all'interesse pubblico perseguito. In questo caso, il Cga ha ritenuto che l'esproprio del terreno agricolo fosse sproporzionato, in quanto l'impatto dell'impianto eolico sull'ambiente e sul paesaggio sarebbe stato significativo.

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Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Tar), sezione II, n. 641 del 22 marzo 2023

La società Sorgenia, società del gruppo Sorgenia, ha presentato al Comune di Agrigento un progetto per la realizzazione di un impianto eolico composto da 10 aerogeneratori. Il progetto è stato approvato dal Comune, che ha avviato la procedura di esproprio dei terreni necessari alla realizzazione dell'impianto.

Il proprietario di un terreno agricolo, sul quale avrebbe dovuto essere installato uno degli aerogeneratori, ha impugnato il decreto di esproprio, ritenendolo illegittimo.

La sentenza del Tar

Il Tar ha accolto il ricorso del proprietario del terreno, annullando il decreto di esproprio.

Il Tar ha affermato che l'esproprio per pubblica utilità è legittimo solo se il bene espropriato è necessario alla realizzazione dell'opera pubblica. In questo caso, il Tar ha ritenuto che il terreno agricolo non fosse necessario alla realizzazione dell'impianto eolico, in quanto poteva essere sostituito da un altro terreno che era disponibile in una posizione più idonea.

Il Tar ha inoltre affermato che l'esproprio per pubblica utilità deve essere proporzionato all'interesse pubblico perseguito. In questo caso, il Tar ha ritenuto che l'esproprio del terreno agricolo fosse sproporzionato, in quanto l'impatto dell'impianto eolico sull'ambiente e sul paesaggio sarebbe stato significativo.